Ciriolo Domenico

CIRIOLO DOMENICO

 

LA TESTIMONIANZA della figlia Cosimina, moglie di Luca  ( 14-3-2004 )

Mio padre era figlio di Ciriolo Cosimo e di Annunziata. Si sposò con Concetta, mia madre ed ebbe 5 figli. Annunziata , moglie di Giovanni “Brile” era la grande; poi c’era Rocco “Bellino”, poi ci sono io, dopo veniva Gabriele, marito di Italia e infine Marcella.  Fratello di mio padre era Totu che stava a Montescaglioso. Mio padre era della classe del 1898 fece la guerra 16-18 ed era forse brigadiere. Finì una guerra e ne scoppiò un’altra e lui fu richiamato di terra a Lecce. Io ero piccola forse di 7 anni. Da Lecce lo mandarono ad Otranto dove faceva la guardia. Quando aveva la licenza, veniva a casa e stava con noi. Ci portava le cioccolate; io però non me lo ricordo vestito da militare. Quando veniva si sedeva con compare Gabrieli e cu lu nunnu Vitu e si raccontavano le loro le storie, di vita militare. Successe poi che morì e a casa mia salì Luigi Schifano, il podestà  di allora e chiamava: ”Concettina! Concettina!” C’era anche la Concettina de Mesciu Miliu. Mia madre si affacciò e disse: ”Ce cumanni qualche cosa?”. Rispose: ”Cambiati che andiamo ad Otranto”. “Come mi cambio!” “Sì!“ disse lui”. “E i miei figli?” “Lasciali a casa cu qualche d’unu e cambiati”. E scera a Otranto.

Mio padre stava facendo la guardia, quando è scivolato ed è morto sul colpo. Portava ai piedi le scarpe con sotto grossi chiodi. Non ci fu niente da fare; lo portarono direttamente nel cimitero di Otranto dove venne seppellito. Lì rimase per 12 anni. Poi venne rimosso e allora mandarono a chiamare mia madre che andò con mia sorella Marcella e con mio fratello Rocco. Mia madre portò con sé un cuscino credendo di poter trasportare così le sue ossa. Invece dovette tornare a Castro e ritornare ad Otranto con il baule. Furono sistemate dentro le ossa e portate nel cimitero di Castro; anche a Castro, dopo molti anni, è stato rimosso dalla sepoltura.