Ricerca Genealogica – L’uso dei soprannomi

Alla soglia dei seimila nomi reciprocamente imparentati nell’albero genealogico degli abitanti di Castro, ai quali si aggiunge una quota di tremila abitanti di Ortelle e dintorni, con l’ambizione di diventare un vero e proprio database storico di tutta la contea,  vengono da sole molte considerazioni, tra cui alcune sull’uso del soprannome.

Abbiamo visto che il cognome rinasce alla fine del Medioevo e si ufficializza dopo le direttive del Concilio di Trento che obbligano i parroci officianti a verificare le linee ereditarie degli sposi al fine di escludere legami familiari o sacramentali. Tuttavia nemmeno il cognome riuscirà a individuare perfettamente l’individuo all’interno della comunità, neppure se aiutato dalla paternità, o nel secolo recente, dalla data di nascita. Tutti i sistemi di riconoscibilità dell’individuo cedono proprio nelle piccole comunità dove ricorrono spessissimo i soliti cognomi (per derivazione) e i nomi di battesimo (per omaggio generazionale o per devozione religiosa locale).
La soluzione della data di nascita, poi, non risulta pratica nel vissuto quotidiano e l’uso del soprannome personale diventa quindi necessario ed insostituibile. Lo Scipione studiato a scuola è l’Africano, Fabio Massimo è il Temporeggiatore. Da Roma ad oggi nulla è cambiato. Anzi, i Romani col ricorso alla indicazione della gens utilizzavano già un termine  specifico del clan familiare.

Vincenzo ‘Pizzainu” Capraro

Il soprannome è assegnato quasi sempre secondo uno dei seguenti criteri:
– una qualità fisica
– un mestiere
– un nome di battesimo riconoscibile in ambito familiare

Se di colore bruno o di capelli neri si diventava “moro” o “morettino”, “turchio” se di carattere somatico bizantino, “pilijanca” se albino, “mutu” se afono, ecc. Occhijanchi, Giaganti, ecc. sono riconoscimenti personali che il padre o la madre possono trasmettere anche alla immedita discendenza. Alla formazione del soprannome può concorrere anche un fatto di cronaca o un tic o una particolare espressivita personale, come un intercalare o un balbettio. Un ripetere nei racconti di essere stato militare a Tunisi, porta a distinguersi tra i tanti Rizzo col la contrazione Tunsi,  o una emigrazione in Sud America a ricevere e trasmettere il soprannome di Plata.

Raramente il soprannome è dispregiativo, quasi sempre è accettato e utilizzato dallo stesso portatore per farsi riconoscere all’interno della comunità. A volta è utilizzato per dileggio scherzoso ma in fondo i cognomi dei castrioti non sono particolarmente ingiuriosi.

Il mestiere è alla base di tanti soprannomi. Se il portatore è un maestro sarto o maestro muratore,  il soggetto viene dispensato dal soprannome e verrà appellato per sempre col titolo di Mesciu, come il Don del prete o dei benestanti. Paranza tocca a chi organizzava quel tipo di pesca, Lattature all’imbianchino, Caronte a chi faceva le gite in barca.

Anche quelli che sembrano dei nomi geografici si possono ricondurre a fatti personali o di lavoro. “Tarantini” perchè un antenato ha avuto occasione di lavorare o di provenire da Taranto, “Catolla” perchè si commerciava pesce con la città di Cattolica. “Capitanu” per un lungo imbarco.

Tuttavia, se ad una persona è assegnato alla nascita un nome molto particolare, questi viene dispensato oltre che dall’uso del soprannome finanche dall’uso del cognome. Il nome, in questo caso, assorbe completamente l’individuo e si estende per gravitazione all’intorno dei suoi familiari.
Benemio, Quirino, Pantaleo, Idrusa, Saggio, Viola, Girolamo, non hanno bisogno di essere appellati e i loro figli e mariti saranno appellati con soprannomi come “Antonio da Viola”, o “Antonio Belfiore”. Il soprannome in questi casi può contrarsi per venire più comodo, per cui “Giovanni di Quirino” si contrae in “Cuinu” dove il patronimico diventa direttamente soprannome. Zibideo ha un potere terribile, prima si contrae in “Peo”, poi si estende, ancora oggi, su un intero clan familiare.
A volte è la storpiatura del nome di battesimo a risolvere il problema di identità. Un “Ciseppe” al posto di un inflazionato “Pippi”, un “Antonuccio” al posto di un “Uccio”. Ippazio Antonio diventa un comodo “Patintoni”. Ippazio Antonuccio un “Patucciu” e un Giuseppe Antonio un “Peppentoni”. A usarli pare di offendere, in realtà sono dei banali nomi di battesimo.

Il soprannome è personale e assolve unicamente la necessità della riconoscibilità. Quando questa funzionalità viene meno il soprannome si estingue o si relega a una riconoscibilità più allargata. Si “appartiene” ai “Farina”, è parente ai “Nicoli”, giusto il tanto per dare una dritta alla vecchia zia che non è pratica del nuovo soprannome assunto dal nipote o bisnipote.
Giuseppe Capraro, marito di Assunta “Tarantino” pare non avesse soprannomi, tuttavia i figli ne prenderanno uno diverso a testa: “Ngicca”, “Pizzainu”, “Schirosi” e “Nisi”. Probabilmente, qualunque soprannome avesse il padre, questo non garantiva più la riconoscibilità all’interno della comunità, da qui l’esigenza di un nuovo soprannome su misura.

Ancora oggi il soprannome è usato, benchè la diffusione di nomi di battesimo molto differenziati aiuti a distinguere l’individuo più che nel passato. Sono soprannomi molto più fantasiosi, legati molto al mondo dei media o dello sport. Gabriele “Riva” Panaro alla soglia dei quarant’anni conserva ancora una discreta riconoscibilità col soprannome giovanile anche se l’attività ristorativa che esercita da molti anni lo sta mettendo in serio pericolo.

Tra i ragazzi di oggi paiono prevalere i diminutivi o i vezzi o i modi di dire ricorrenti del portatore. Non paiono soprannomi destinati a durare, sono soprannomi (o nick) limitati all’uso del clan generazionale e solo con l’ingresso nella comunità potranno aspirare a un vero e dignitoso soprannome.

Come dicevamo il soprannome assolve sempre e soltanto alla funzione di riconoscibilità del soggetto, e la riconoscibilità si muove su più ambiti, sia familiare, sia cittadino che extraurbano. Nel primo caso basta il nome proprio o il diminutivo, nel secondo il soprannome vero e proprio, nel terzo caso in genere si assume come nome riconoscibile il nome e il toponimo di proveninza. U Totu e Vitrugna è unanimemente conosciuto in tutto il Salento meridionale. Pur avendo un nome molto comune il pervenire da Botrugno bastava già a identificarlo, anzi a costituire un nome per antonomasia.

Avere un soprannome, infine, è il segno più evidente del fatto di avere un ruolo, sia pur minimo, nella comunità. Solo chi non ha un ruolo sociale può essere dispensato dall’essere  individuato e quindi dalla necessità di essere, appunto,  soprannominato.

i Rizzo a Castro

Nel 1749 Ippazio RIZZO (Ipazio Riccio) ha 76 anni, in casa ancora il figlio Domenico di 45 anni e la moglie Grazia PANTALEO. Possiede terreni in Castro e vive dentro la città vicino la chiesa. Il figlio Domenico, sposato con Grazia RUSSO, morirà piuttosto presto lasciando la moglie Grazia per molti anni vedova a crescere Francesco, Donato e Ippazio.

Per molti anni la vita di Grazia RUSSO sarà rattristata dalla vedovanza, dalla scomparsa di Francesco e Donato e per alcuni anni la piccola famiglia,  formata dalla madre e dal piccolo Ippazio, scompare anche dai registri parrocchiali forse ospitata altrove fuori Castro.

La storia dei Rizzo a Castro si può dire però che nasce col piccolo Ippazio che nella casa materna, convivendo con la madre vedova,  sposa Apollonia CARROZZO da cui avrà solo la piccola Lucia. A lutti seguono ancora lutti: Apollonia muore e Ippazio, piuttosto maturo,  sposa in seconde nozze una donna forse ortellese, Giuditta STRAMBACI, il cui cognome è peculiare di Ortelle dove, benchè all’epoca piuttosto diffuso, si è ormai estinto. Da Giuditta Castro avrà l’intera discendenza del cognome Rizzo oltreché un nome di battesimo che si ripeterà per invisibili linee femminili essendo assolutamente indeclinabile al maschile.

Lucia, figlia di primo letto morirà anch’essa, e una delle figlie della seconda moglie di Ippazio verrà chiamata Lucia e sposerà il vignacastrense Rosario PAIANO. La seconda figlia Domenica, stesso nome dello sfortunato padre di Ippazio, si sposerà con Antonio FERSINI da cui discenderà un numeroso ramo di Fersini, ma che conoscerà, tra le prime Rizzo, il lutto della tragedia di mare avendo il marito Antonio naufrago davanti a Punta Mucurune nel 1872 assieme ad altri quattro pescatori.

Di altre cinque sorelle di Domenica,  Concetta, Donata, Annunziata, Grazia e Giuseppa, sappiamo poco. Non compaiono nei registri come sposate in Castro per cui o sono emigrate o morte secondo la spietata statistica delle morti infantili nel settecento.

La linea che porta il cognome RIZZO si riduce nuovamente dopo tre generazioni al solo figlio maschio di Ippazio e Giuditta a cui verrà dato il nome del santo protettore di Ortelle appunto Giorgio che rafforza le considerazioni sul paese natale di Giuditta.

Lo schema allegato è puntato in modo particolare sull’ottocento essendo numerosa la discendenza nel novecento e non raccoglibile in un semplice formato A4. Le linee numericamente importanti sono i due fratelli Salvatore e Ippazio, figli di Giorgio e di Saveria FERSINI.

Lo schema offre molti motivi di riflessione tra cui uno già accennato come quello del trasferimento del nome di battesimo. Per esempio la cadenza nonno/nipote per il nome Ippazio RIZZO che è tuttora conservata a partire dal capostipite Ippazio nato nel 1673 e conservato ancora come nome e cognome in un giovane concittadino.

Un altro esempio sono i nomi di battesimo assegnati ai figli in ricordo di fratelli morti giovani. Come Lucia, Assunta, Donata solo per citare le prime linee dello schema.

Anche il nome Giuditta segue uno schema di continuità che passa per linee femminili cambiando sempre il cognome a cui si lega sembrando un fatto accidentale ma invece ben riconoscibile disegnando le linee parentali.

Una complicazione nello schema dei RIZZO, ma anche nei coimparentati FERSINI, è il matrimonio tra i vedovi Antonio RIZZO e Maria Domenica CIRIOLO (1866), entrambi già sposati e con prole. La tracciatura delle linee parentali è complicata proprio dal primo matrimonio di Maria Domenica con Benedetto FERSINI (1855) che trasferirà, premorto, il nome al figlio Benedetto (1894-1918), che a sua volta avrà lo stesso destino del padre e anche il nipote riceverà lo stesso nome di battesimo, Benedetto (1919), detto Mesciu Tettu. La vedova di Benedetto (1894-1918), Giuseppa PANARO contrae un secondo matrimonio con prole.  Anche un nipote di Benedetto (1855-1918) con nome foneticamente simile (Bernardo) si risposa due volte con due sorelle PANARO (Gemma e Rosaria) con prole da tuttte e tue. Per questo è opportuno fissare su un diagramma il blocco di questi intrecci a beneficio dello sforzo nmemonico.

   

Come per tutti i cognomi (e ricordo sempre che il cognome è solo un comodo sistema per raggruppare soggetti e non tiene in giusto conto l’apporto genetico delle madri) il cognome RIZZO  deriva da un piccolo nucleo familiare, spesso instabile, per alcuni anni assente dalla città, che fa pensare a una comunità castrense per tutto il seicento fortemente instabile, con nuclei spesso migranti dai casali della Contea e viceversa il cui legame alla città può ricercarsi solo sulla proprietà di terreni nel suo intorno.

Nel Catasto Onciario dell metà del settecento, a differenza degli altri nuclei residenti di Spongano, Marittima, Vignacastrisi, ecc.., la presenza di forestieri possidenti è piuttosto elevata e non solo riferita a cittadini dei centri immediatamente contigui. La presenza di queste famiglie che compaiono e spesso scompaiono da registri parrocchiali che portano o alla estinsione tout court del cognome (Ettore, Pisino, Donadeo, Barone, ecc..) o all’affermazione di numerose discendenze (Fersini, Coluccia, Rizzo, De Santis, Ciriolo, Capraro, ecc..)  non fanno altro che confermare la sofferenza di un paese abbandonato  partire dalla fine del ‘500 a tutto il ‘600.

Una comunità che spesso si arrichisce di una nuova famiglia perchè questa si accomoda al trasferimento di un prelato che si insedia nelle numerosa corte vescovile o di braccianti che qui si trasferiscono per la cura dei terreni degli ancora potenti signori feudali.

Demografia – Un po di numeri certi

CASALE FONTE ANNO ABITANTI Note Cit.
Ortelle Catasto Onciario 1748 349
Vignacastrisi Catasto Onciario 1749 296 4 non residenti
Ortelle Relazione ad limina 1736 375 31 non residenti
Ortelle Stato delle anime 1765 280
Ortelle Stato delle anime 1767 330
Vignacastrisi Stato delle anime 1767 344
Castro Bilancio 1780 80 Perotti
Ortelle Scritture private 1780 384 Perotti
Spongano Scritture private 1780 820 Perotti
Castro Stato delle anime 1820-21 130 9 marinai – 40 contadini Perotti
Castro Censimento 2008 2.545 Istat

Fonti sulla popolazione della Contea di Castro in periodo aragonese (1450)

Uno dei più antichi censimenti disponibili sulla popolazione dei comuni della Provincia di Lecce è quello disposto in periodo aragonese da Alfonso I di Aragona intorno al 1450. La base numerica è il focolare in quanto la base familiare fu adottata per l’imposizione fiscale alla base delle ragioni per cui il censimento fu ordinato.

Pertanto fino alla costituzione dei Catasti Onciari voluti dai Borboni all’atto del loro insediamento nella metà del Settecento, la tassazione non fu applicata “pro capite” ma per nucleo familiare.

Ogni fuoco possiamo ipotizzarlo composto da 5 familiari. Erano esclusi i fuochi degli ecclesiastici in quanto non pagavano tassazione, per cui i dati dei vari focolari possono considerarsi leggermente inferiori alla effettiva consistenza della popolazione residente o ospitata.

Il documento fondamentale è il  Liber Focorum Regni Neapolis custodito presso la Biblioteca Civica Berio di Genova.

I dati riportati sono stati raccolti e pubblicati per la prima volta da Giovanni Da Molin in  La popolazione del Regno di Napoli a metà Quattrocento (Studio di un focolaio aragonese) Bari 1979. L’Autore fa risalire la numerazione al 1447 mentre Fausto Cozzetto in Mezzogiorno e demografia nel XV secolo, Soveria Mannelli 1986, anticipa la data del censimento al 1443.

Prima di tale periodo, ci si può rifare ai dati delle Subventiones generales angioine del 1276, originali perduti nel rogo degli archivi durante il  secondo conflitto mondiale perpretato dai tedeschi in fuga, elaborati a suo tempo da G. Pardi, I registri angioini e la popolazione calabrese del 1276 in “Archivio storico per le provincie napoletane”, XLVI 1921, basate sul precedente lavoro di C. Minieri Riccio, Notizie storiche tratte da 62 registri angioini, Napoli 1877.

Di recente l’originale di una completa numerazione risalente al 1521 è stato rinvenuto nel British Museum ed è stata integralmente pubblicata da Tommaso Pedio in  Un foculario del Regno di Napoli del 1521 e la tassazione focale dal 1447 al 1595, in “Studi storici meridionali”, XI 1991, ora nel fondo Beltrami della Biblioteca Provinciale di Bari.

Riassumendo, le numerazioni disponibili sono: 1447, 1521, 1532, 1545, 1561, 1695, 1648 e 166. Altre numerazioni solo per alcune località colpite dalla grande peste del 1656 furono fatte nel 1658. La maggior parte di esse sono disponibili nell’Archivio di Stato di Napoli.

La numerazione del periodo aragonese, riferita al territorio salentino, è stata oggetto di un piccolo studio da parte di Luciano Graziuso, Dinamica della popolazione di alcuni centri salentini (Comparazione degli attuali insediamenti con i “focularia” del ‘400) che riporto in formato .pdf e che potete scaricare nel link in fondo all’articolo.

Per quanto interessa la Contea di Castro e alcuni comuni dei dintorni i dati sono molto interessanti:

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La lettura della popolazione dei 123 centri della provincia di Lecce (qualcuno stranamente assente) riportata integralmente nel saggio di Graziuso permette tante riflessioni sulla ventura e sventura di tanti paesi salentini, come Roca sul mare completamente distrutto, oppure San Giovanni Calavita, centro sul mare dove ora sorge Santa Cesarea Terme, prima abbandonato in favore della popolazione di Vitigliano e poi risorto con un nuovo nome.

Il link al documento

Censimenti della popolazione di Castro dal 1861 al 1971

Riscrivo, per una più facile lettura, in due tabelle i dati della popolazione residente distinte per Frazioni e per Centri Abitati nell’abitato di Castro dal 1861 al 1971 nei vari rilevamenti e censimenti che si sono svolti nei 110 anni di Unità d’Italia.

I dati sono estesi agli altri centri di Diso e Marittima che costituivano amministrazione comune negli anni indicati.

POPOLAZIONE RESIDENTE PER FRAZIONI DI CENSIMENTO
(1) Per il 1861, i dati sono purtroppo aggregati all’intero comune di Diso.
(2) I dati sono relativi alla popolazione presente e non residente

Frazioni1861 (1)1871 (2)188119011911192119311936195119611971
DISO93310451261129013301494154514911475
MARITTIMA8329801196138814081683185120362140
CASTRO267340564702812100511791582180918092053
TOTALE2154203223653021338035504182457551095424

In coda è riportato il dato del 31.12.2010 che riporta la popolazione del Comune di Diso, ridotto ai soli centri di Diso e Marittima per complessivi 3.137 abitanti, mentre il nuovo Comune di Castro, istituito nel 1975, conta da solo 2.495 residenti.

POPOLAZIONE RESIDENTE PER CENTRI ABITATI (3)

(3) Ai censimenti del 1871-1881-1901-1911 la popolazione non risulta suddivisa per singoli centri abitati ma in due categorie “popolazione agglomerata” e “popolazione sparsa”;
(4) Ai censimenti del 1921 e 1931 la popolazione dei centri si riferisce alla popolazione presente.

In questa seconda tabella sono riportati i dati della popolazione presente nei vari centri, con alcuni dati disaggregati per Castro e Castro Marina.

CENTRI ABITATI1921 1931 (2)1936195119611971
DISO13101469154314911469
MARITTIMA14021662183320362140
CASTRO675830983137114391563
CASTRO MARINA145196211370370

I dati nelle due tabelle (per Frazioni e per Centri Abitati) non sono aritmeticamente coincidenti, probabilmente per criteri di rilevamento non conosciuti.

Il dato più significativo, ai fini della Ricerca Genealogica in corso, è la popolazione residente al 1871 per Castro fissata in 267 soggetti.

Se la popolazione dei censiti a tale data, costituisce la fascia degli antenati più prossimi alla discendenza dei viventi attuali nati intorno al 1930,  i 267 soggetti indagati rappresentano quindi i nonni di nostri concittadini ancora in grado di raccontare perfettamente le linee parentali ascendenti.

E con un piccolo sforzo, e l’aiuto degli archivi civili e religiosi, alla individuazione dei soggetti e delle rispettve parentele che costituivano gli 80 soggetti censiti nello Stato delle Anime del 1824.

I Censimenti del 1818 e 1819 della Comune di Castro

Regnante Gioacchino Murat, per sua disposizione, a partir dal 1810 fu dato ordine ad ogni parrocchia del Regno di Napoli di censire tutta la popolazione amministrata. Gioacchino morì nel 1815, ma la disposizione restò almeno fino al 1818-19, anni in cui il curato Tafuri, giusta la vecchia circolare del 12 settembre 1810,  redige  per Castro due succinti e brevi censimenti.

Per alcune parrochie del regno, molti curati si impegnano a riferire quante più notizie possibili, allegando anche piantine del territorio amministrato, mentre lo Stato della Popolazione della Comune di Castro occupa appena una pagina di dati in forma molto sintetica. Nella intestazione è da rimarcare l’uso ormai consolidato del termine Comune e la sua declinazione al femminile, un francesismo che è rimasto invariato finora in tutto il dialetto salentino.

Gli abitanti al 31 dicembre 1818 sono 122.

Per gli adulti, i maschi sono 57, le femmine 48, a cui vanno ad aggiungersi 4 fanciulli e 13 fanciulle (sotto i sette anni), per un totale appunto di 122 cittadini.

Nell’anno successivo, il curato Tafuri , annota per il 1819 una situazione appena un po più articolata per un totale di 128 abitanti così distinta:

Per gli adulti annota tra i maschi 53 soggetti e per le femmine 38, in un apparente inspiegabile decremento se non si tiene conto che la soglia dell’età dei fanciulli sale dai sette ai 14 anni per i maschi e 12 anni per le femmine, che risultano rispettivamente in numero di 17 e di 20, per un totale della popolazione castrense di 128 cittadini.

Gli sposati sono 25, mentre 2 donne risultano vedove e con questi numeri si riassume lo stato civile della piccola comunità.

Un’umanità ancora caratterizzata dalla feudalità di 19 possidenti, dal passato vescovile con 11 preti, e una prevalenza di impiego in agricoltura visto che il numero dei 38 contadini supera di molto quello dei 9 marinai.

Non sappiamo perchè nel febbraio 1820 il curato aggiorna e riscrive il censimento. Forse quello del dicembre passato era molto pasticciato e confuso. I numeri però restano sempre quelli: 53 maschi e 38 femmine , con 17 maschi sotto i 14 anni e 20 ragazze sotto i 12 anni. Si legge ancora che 26 maschi sono celibi, 25 donne sono nubili, 25 sono i soggetti coniugati, ancora 2 le vedove.

Nello stato impiegatizio risultano ancora i 19 possidenti, nessun impiegato ad arti liberali, 11 preti, nessun frate o monaca, 38 contadini, nessun forestiero o domestico, 9 marinari e pescatori, nessun medico.

Nei due censimenti si nota uno squilibrio tra maschi e femmine in favore dei primi per l’età adulta e in favore delle donne per l’età giovanile. Non sappiamo se questo sia un indice di qualche fattore ambientale o sociale o se l’esiguità dei numero possa essere stata condizionata da fatti episodici.

Geneaquilts

GeneaQuilts is a new visualization technique for representing large genealogies of up to several thousand individuals. The visualization takes the form of a diagonally-filled matrix, where rows are individuals and columns are nuclear families. The GeneaQuilts system includes an overview, a timeline, search and filtering components, and a new interaction technique called Bring & Slide that allows fluid navigation in very large genealogies.

 

yEd – F.A.Q.

Hierarchical layout, edge grouping only grouping before nodes: Is there a way to make it group on both sides?

I’m using hierarchical layout with edge grouping set to automatic. Edges above each node group perfectly, but after each node, they are not grouped causing a lot of edge crossing and a very confusing diagram. Is there any way to make them group on both sides. Its important for the diagram that the hiearchy be preserved and that edges enter at N and exit at S on each node.

Thank you!

Sto utilizzando disposizione gerarchica con raggruppamento bordo impostato su automatico. Bordi sopra ciascun gruppo di nodi perfettamente, ma dopo ogni nodo, non sono raggruppati causando un sacco di attraversamento bordo ed un diagramma molto confuso. C’è un modo per farli gruppo su entrambi i lati. E ‘importante per il diagramma che il hiearchy preservato e che bordi entrare in N, uscita S su ciascun nodo.

Answer

The hierarchical layout setting “Automatic Edge Grouping” takes care to include each edge in either a source or a target group, but never both. If you want to have edges that are both source and target grouped, disable “Automatic Edge Grouping” and specify explicit edge groups using “Tools” -> “Constraints” -> “Edge Grouping” instead.

L’impostazione “Bordo Raggruppamento automatico” disposizione gerarchica si prende cura di includere ogni bordo in origine o un gruppo target, ma non entrambi. Se si desidera avere i bordi che sono sia di origine e di destinazione raggruppate, disabilitare “Bordo Raggruppamento automatico” e specificare i gruppi bordo espliciti utilizzando “Strumenti” -> “Vincoli” -> “Bordo Raggruppamento”, invece.

 

Come impostare Forma Gender automaticamente?

Sto importando un file GEDCOM. yEd mi chiede maschio / femmina colore, ma non mi chiede maschio / forma femminile.  Come impostare Forma Sesso Automaticamente, durante o dopo l’importazione? grazie

Answer

Al momento non è possibile specificare forme diverse in base al sesso durante l’importazione. E ‘possibile cambiare le forme dopo l’importazione però. Per fare questo, aprire la sezione tavolozza “Elementi corrente” e fare clic con il modello che rappresenta i nodi che si desidera modificare. Dal menu di scelta rapida del modello scegliere “Seleziona elementi corrispondenti”. Ora trovare il modello forma desiderata nella tavolozza di yEd, fare clic sul modello per aprire il menu contestuale, e scegliere “Apply Type”.

Tags not appearing

I wonder if you ever found an explanation to this problem. I have discovered the following things whilst experimenting as I had the same problem and hope I explain it OK and maybe it will trigger something in someone else’s head to help those having this problem. I had my ged file and imported it without a problem and the start screen had lots of boxes to tick for different tags OK so far. Moved ged file to another folder when doing some cleaning, when I tried to import it again no boxes appeared so could’nt import tags. PANNICK.Checked folder and file attributes all ok, moved file to desktop and hey presto on import tag boxes appeared. So I thought hey ho its a file path problem, so created another folder and copied file into that folder and on import no boxes appeared. so in the ged file changed the path reference and saved it but still no boxes. So had a play around, copying the ged file to different folders, it worked in some but not others, ie: got boxes and other folders did’nt. CONFUSED I AM. checked out the registry in case there was some sort of reference that would help but no luck so far. ANY ONE GOT ANY IDEA. was going to add screen shot but cant see obvious way of posting them here, if anyone wants to see them email me. HELP!!! However it’s an excellent program.

Mi chiedo se mai trovato una spiegazione a questo problema. Ho scoperto le seguenti cose mentre la sperimentazione, come ho avuto lo stesso problema e spero lo spiego OK e forse farà scattare qualcosa nella testa di qualcun altro per aiutare coloro che hanno questo problema. Ho avuto il mio file GED e importato senza un problema e la schermata iniziale aveva un sacco di scatole di tick per tag diversi OK finora. Spostato il file GED in un’altra cartella quando si fa un po ‘di pulizia, quando ho cercato di importare di nuovo senza finestre apparivano tag importazione in modo could’nt. Cartella PANNICK.Checked e file di tutti gli attributi ok, trasferito file sul desktop e oplà su scatole di tag importazione apparso. Così ho pensato hey ho proprio un problema percorso del file, così creata un’altra cartella e file copiato in quella cartella e all’importazione è apparso senza finestre. così nel file GED cambiato il percorso di riferimento e salvato, ma ancora senza finestre. Così ha avuto un gioco intorno, copiare il file GED a cartelle diverse, ha funzionato in alcuni ma non altri, vale a dire: got scatole e altre cartelle did’nt. CONFUSO IO SONO. controllato il Registro di sistema nel caso ci fosse una sorta di riferimento che avrebbe aiutato, ma senza fortuna finora. UNO Hai qualche idea. stavo per aggiungere screenshot ma non posso vedere un modo ovvio di loro distacco qui, se qualcuno vuole vedere loro e-mail me. AIUTO!!! Tuttavia è un ottimo programma.

 

 

Layout Organic

 

 

 

 

Organic Layout
Organic is a multi-purpose layout style for undirected graphs. It produces clear representations of complex networks and is especially fit for application areas such as

– Bioinformatics
– Enterprise networking
– Knowledge representation
– Systems management
– WWW visualization

The Organic Layouter is based on the force directed layout paradigm. When laying out a graph nodes are considered to be physical objects with mutually repulsive forces, like protons or electrons. The connections between nodes also follow the physical analogy and are considered to be metal springs attached to pairs of nodes. These springs produce repulsive or attractive forces between their endpoints if they are too short or too long. The layouter simulates these physical forces and rearranges the positions of the nodes in such a way that the sum of the forces emitted by the nodes and the edges reaches a (local) minimum.

Resulting layouts often expose the inherent symmetric and clustered structure of a graph, a well-balanced distribution of nodes, and few edge crossings.

The layouter is well-suited for the visualization of highly connected backbone regions with attached peripheral ring or star structures. These structurally different regions of a network can be easily identified by looking at a drawing produced by this layouter.

Visual Tab

Scope
– All
– The whole graph will be laid out.
– Mainly Selection

The selected nodes will be rearranged. The unselected nodes are only allowed to move to a certain degree.
Only Selection
Only the selected nodes will be rearranged.

Preferred Edge Length
Allows you to specify the preferred length of all edges. The layouter tries to arrange the nodes in such a way that the edges have the desired edge length. The edge length is measured from node border to node border.

Consider Node Labels
Determines whether node labels should be considered in the layout process.

Allow Overlapping Nodes

Whether or not nodes are allowed to overlap. If this feature is disabled, the Minimal Node Distance will be used to arrange the nodes in such a way, that the given distance will be obeyed.

Minimal Node Distance
The minimal node distance which will be used if Allow Overlapping Nodes is disabled.

Avoid Node/Edge Overlaps
Whether or not nodes are allowed to overlap with edges.

Compactness
Adjusting this value can lead to a variety of differing layouts. For small values the resulting layout will use a lot of space and nodes tend to be far away from each other. Values around 0.5 lead to evenly distributed nodes, whereas values near 1.0 produce highly compact layouts.

Use Natural Clustering
Places nodes of the same natural cluster closely together and avoids overlapping of the drawing areas of different groups. This setting does not create group nodes. More information on natural clusters can be found in the article on automatic grouping.

 

Natural Clustering Quality
Controls the weighting between the quality of the grouping and the calculating time when computing a natural clustering. More information on this setting can be found in the article on automatic grouping.

Restrictions

Output Area
The graph will be arranged to fit into a given area. Different types of areas can be specified.

Grouping

Group Layout Policy
Determines the basic policy for the layout process.

Layout Groups
Instructs the algorithm to layout groups and open folders as well as their contents in a global manner. All visible nodes’ positions will be recalculated.
Fix Contents of Groups
The algorithm will keep the relative position of nodes inside of groups and performs the layout on the top level only.
Fix Bounds of Groups
The algorithm will keep both size and position of group nodes, but will rearrange all normal nodes of the graph.
Ignore Groups
This setting will make the algorithm ignore group nodes entirely. Nodes will be rearranged as if there were no group nodes. This may lead to overlapping group nodes.
Algorithm Tab

Quality / Time Ratio
This setting can be used to adjust the quality versus the running time of the layout algorithm. Small values lead to short running times, while greater values result in better quality. For large graph structures (hundreds and thousands of nodes) it is advisable to begin with smaller values and to gradually increase them.

Maximal Duration (sec)
Sets the maximal duration of the layout process in seconds. If this upper bound is hit during the layout process, the quality of the layout may not be optimal. In this case increasing this value increases the likeliness of an optimal layout.

Activate Deterministic Mode
Whether or not the layout process should be deterministic. In Deterministic mode the layouter produces identical results for identical input graphs and identical settings.

Organic Edge Router

The algorithm is based on a force directed layout paradigm. Nodes act as repulsive forces on edges in order to guarantee a certain minimal distance between nodes and edges. Edges themselves tend to contract themselves. Using simulated-annealing this leads to edge layouts, which are calculated for each edge separately. This algorithm will only work correctly if there already is enough room between each pair of nodes in the whole graph, i.e. there should be at least three times the minimal distance room between two nodes.

Route Selected Edges Only

If this option is activated only selected edges will be considered for rerouting.

Minimal Distance

This specifies the minimal allowed distance between nodes and edges.

Use Existing Bends

This option specifies whether existing bends should be used as an initial solution for the new routing.

Route Only Necessary

If this option is activated only edges that violate the minimal distance criterion will be rerouted.

This algorithm routes edges organically to ensure that edges do not overlap nodes and keep a specifiable minimal distance between them. It is especially well-suited for non-orthogonal, organic or cyclic layout styles.

Swimlane Layout
Swimlane layout is a specialized variant of incremental hierarchic layout in which it is possible for a user to define placement constraints for nodes.

In yEd, these constraints can be created using dedicated group node types, which are available in thepalette section Swimlane Nodes and Table Nodes. These group nodes display columns, rows, or both. When calculating a swimlane layout, these columns and rows will keep their relative positions and the group’s content nodes will stay in their respective column and/or row albeit the nodes within a given column or row may be rearranged as the algorithm deems appropriate.

Important Notice
Only top level swimlane and table nodes will be used to create placement constraints. Creating a swimlane or table node as the child node of another group node (or another swimlane or table node) will result in that node to be treated as a normal group node, i.e. the node’s columns and/or rows are ignored in this case and will not induce further placement constraints.

Swimlane and table node are placed in special way by the swimlane layout algorithm. For top to bottom and bottom to top oriented layouts (see ‘Orientation’ below), swimlane and table nodes are placed in a horizontal line from left to right with all swimlane or table nodes having the same height. Nodes that do not belong to a swimlane or table node are placed below the leftmost swimlane or table node. For left to right or right to left oriented layouts (again see ‘Orientation’ below), swimlane and table nodes are placed in a vertical line from top to bottom with all swimlane or table nodes having the same width. Nodes that do not belong to a swimlane or table node are placed to the right of the topmost swimlane or table node.

General Tab
Selected Elements Incrementally
If enabled, the selected nodes or edges will be automatically integrated into the current layout. The existing layout will only be slightly adjusted.

Use Drawing As Sketch
If enabled, the current drawing will be interpreted as a sketch of the resulting hierarchical layout. Note that the ‘From Sketch’ settings located in the ‘Layers’ tab can be used to fine-tune sketch parsing.

Orientation
Determines the main layout orientation. The algorithm tries to arrange nodes in such a way that all edges point in the main layout direction.

Top to Bottom
The main layout orientation will be from top to bottom.
Bottom to Top
The main layout orientation will be from bottom to top.
Left to Right
The main layout orientation will be from left to right.
Right to Left
The main layout orientation will be from right to left.
Layout Components Separately
This option cannot be used for swimlane layout.

Symmetric Placement
Determines whether possible symmetries in the placement should be detected and obeyed. This option increases computation time.

Node to Node Distance
Determines the minimal distance between adjacent nodes that reside in the same layer.

Node to Edge Distance
Determines the distance between horizontal edge segments and nodes.

Edge to Edge Distance
Determines the distance between adjacent pairs of horizontal edge segments.

Layer to Layer Distance
Determines the minimal distance between nodes that reside in adjacent layers.

Edges Tab
Routing Style
Orthogonal
Edge paths will be routed in an orthogonal style, i.e. only vertical and horizontal line segments will be used. Orthogonal edge routing increases the height of the layout.
Polyline
Edge paths will be routed as a polyline with a certain number of bends.
Backloop Routing
If enabled, all edges that do not point in the main layout direction will be routed as backloops.

Minimum First Segment Length
Determines the minimal length of the first edge segment.

Minimum Last Segment Length
Determines the minimal length of the last edge segment.

Minimum Length
Determines the minimal length of an edge.

Minimum Edge Distance
Determines the distance between adjacent pairs of horizontal edge segments.

Minimum Slope
Determines the minimal slope of the first and last edge segments with polyline edges. This feature is only available for the polyline routing style

Port Constraint Optimization
If enabled, edges will be allowed to connect to all sides of a node if the number of edge crossings can be reduced this way.

Layers Tab
The algorithm puts each node in a horizontal layer together with other nodes. The number of the layer where a node resides is also called node rank.

Layer Assignment Policy
Hierarchical – Optimal
The layer distance of an edge is the absolute difference between the ranks of its source and target node. Layer assignment will be done in such a way that the overall sum of the layer distances of all edges in the layout is minimal.
Hierarchical – Tight Tree Heuristic
A fast heuristic that also tries to minimize the overall sum of layer distances of all edges.
BFS Layering
Ranking based on a breadth first search. All edges will span at most one layer in the resulting drawing. Edges between nodes that belong to the same layer are possible. Places all selected nodes in the first layer. If no nodes are selected then nodes that have no incoming edges are placed in the first layer.
From Sketch
Policy that uses the initial y-coordinates of the nodes to determine a node layering. It tries to find a layering that is similar to the one in the input graph. When this ranking policy is used, the layouter may place nodes that are connected by an edge in the same layer.
Hierarchical – Topmost
All nodes with indegree zero will be assigned the topmost layer of the layout.
Alignment within Layer
Determines the alignment of nodes within one layer.

Top Border of Nodes
The top border of nodes will be aligned.
Center of Nodes
The geometric center of nodes will be aligned.
Bottom Border of Nodes
The bottom border of nodes will be aligned.

From Sketch Settings
These settings influence the strategy used to assign nodes to certain layers when the options ‘Use Drawing As Sketch’, ‘Selected Elements Incrementally’ or ‘Rank Assignment – From Sketch’ are set. The standard strategy assigns two nodes to the same layer if there exists a horizontal line that crosses through both of their bounding boxes.

Scale
Artificially scales the nodes by the given factor before the rank assignment is performed. The bigger the value the greater the likelihood that nodes will be assigned to the same layer.

Halo
Artificially enlarges the nodes by the given value before the rank assignment is performed. The bigger the value the greater the likelihood that nodes will be assigned to the same layer.

Minimum Size
Nodes smaller than the given value will be enlarged to match the given size before the rank assignment is performed. The bigger the value the greater the likelihood that nodes will be assigned to the same layer.

Maximum Size
Nodes larger than the given value will be shrunk to match the given size before the rank assignment is performed. The smaller the value the greater the likelihood that nodes will be assigned to different layers.

Labeling Tab
Options in this tab determine the labeling strategy used by this layouter.

Consider Node Labels
Determines whether node labels should be considered in the layout process.

Edge Labeling
None
Automatic edge labeling is deactivated.
Generic
Edge labels will be automatically placed after the hierarchic layouter has placed the nodes and edges. Edge labels may overlap with other elements if there is not enough space to place the labels properly. The resulting graph layout remains compact.
Hierarchic
Edge labels will be considered in the hierarchic layout process. Nodes and edges will be arranged in such a way that there is enough space for the edge labels not to overlap.
Edge Label Model
Determines which positions will be available for the edge labels.

Best
The default. Chooses the model that fits the specified edge labeling strategy best.
As Is
Uses the individual label models that are currently set on the input graph. Individual models for edge labels can be changed in the edge or edge label property dialog.
Center Slider
Allows labels to be placed somewhere on the corresponding edge path. This option is a good choice for Generic and Hierarchic edge labeling.
Side Slider
Allows labels to be placed along both sides of the edge path. This option is a good choice forGeneric edge labeling.
Free
Allows labels to be placed anywhere. This model is a very good choice for Hierarchic edge labeling. It is not compatible with Generic edge labeling and should therefore not be used in that combination.
Grouping Tab
This tab can be used to configure the behavior of the layout algorithm if used on nested/grouped graphs.

Layering Strategy
Determines the basic policy for the layout process.

Ignore Groups
Group nodes will be ignored for calculating the layers.
Layout Groups
Calculation of layers takes group nodes into account.
Compact Layers
Determines whether the number of layers shall be small.

Vertical Alignment
Determines the layer for nodes that are adjacent to group nodes whose contents span multiple layers. If the nodes can be placed into more than one of these layers, then ‘vertical alignment’ determines their actual layer.

Top
Nodes will be placed into the same layer as the topmost nodes inside the group node.
Center
Nodes will be placed into one of the layers of the middle nodes inside the group node.
Bottom
Nodes will be placed into the same layer as the bottommost nodes inside the group node.
Horizontal Group Compaction
Determines the level of group node compactness.

Weak
Groups will be compacted only lightly.
Strong
Groups will be compacted to the maximum extent.
Swimlanes Tab
Treat groups as swimlanes
This option cannot be used for swimlane layout.

Use sketch for lane order
This option cannot be used for swimlane layout.

Lane spacing
This option cannot be used for swimlane layout.

Minimum insets
This option specifies the minimum distance of nodes to the border of their swimlane or table cell.

Compact Swimlanes
This option determines whether swimlanes and table cells may be shrunk (if possible) in the layout process.

Disposizione Organic
Organico è uno stile di layout multi-purpose per grafi non orientati. Produce chiare rappresentazioni di reti complesse ed è particolarmente adatto per aree applicative quali

– Bioinformatica
– Collegamento in rete Enterprise
– Rappresentazione della conoscenza
– Gestione dei sistemi
– Visualizzazione WWW

Il Layouter biologica si basa sulla forza diretta layout di paradigma. Nel caso di posa su un grafo nodi sono considerati come oggetti fisici con le forze repulsive tra loro, come i protoni o elettroni. Le connessioni tra i nodi anche seguire l’analogia fisica e sono considerati molle metalliche collegate a coppie di nodi. Queste molle producono forze repulsive o attraenti tra i loro punti finali se sono troppo corti o troppo lunghi. Il Layouter simula queste forze fisiche e riordina le posizioni dei nodi in modo tale che la somma delle forze emessi dai nodi e bordi raggiunge un minimo (locale).

Layout risultanti spesso espongono la intrinseca struttura simmetrica e cluster di un grafico, una distribuzione equilibrata dei nodi, e alcuni incroci di bordo.

Il Layouter è particolarmente adatto per la visualizzazione delle regioni dorsali altamente collegate con strutture ad anello oa stella periferiche collegate. Questi strutturalmente diverse regioni una rete possono essere facilmente identificate, cercando in un disegno prodotto da questo Layouter.

Visuale Tab

Portata
Tutti
L’intero grafico sarà definito.
Principalmente Selezione

Saranno riorganizzati i nodi selezionati. I nodi non selezionati sono solo permesso di trasferirsi in una certa misura.
Solo Selection
Verranno riorganizzati i nodi selezionati.

Preferita Lunghezza Bordo
Consente di specificare la lunghezza preferita di tutti i bordi. Il Layouter cerca di disporre i nodi in modo tale che i bordi hanno la lunghezza contorno desiderato. La lunghezza è misurata dal bordo confine nodo a nodo di confine.

Considerare etichette dei nodi
Determina se etichette dei nodi devono essere considerati nel processo di layout.

Consenti sovrapposti Nodi

O meno nodi possono sovrapporsi. Se questa funzione è disabilitata, il Nodo Minimal Distanza verrà utilizzato per disporre i nodi in modo tale che la distanza data sarà obbedito.

Minimal Nodo Distanza
La minima distanza di nodo che verrà utilizzato se Consenti sovrapposizione nodi è disattivato.

Evitare Nodo / Bordo sovrapposizioni
O meno nodi possono sovrapporsi con i bordi.

Compattezza

La regolazione di questo valore può portare ad una varietà di formati differenti. Per piccoli valori layout risultante userà un sacco di spazio e nodi tendono ad essere molto distanti. Valori circa 0,5 portano a distribuire in modo uniforme i nodi, mentre i valori vicino 1.0 producono layout estremamente compatti.

Usa Natural Clustering
Luoghi nodi stesso cluster naturale a stretto contatto ed evita sovrapposizioni delle aree di disegno dei diversi gruppi. Questa impostazione non crea nodi di gruppo. Maggiori informazioni sul cluster naturali si possono trovare nell’articolo sulla raggruppamento automatico.

Clustering Qualità naturale
Controlla la ponderazione tra la qualità del raggruppamento e il tempo di calcolo quando si calcola un raggruppamento naturale. Ulteriori informazioni su questa impostazione può essere trovata nell’articolo sul raggruppamento automatico.

Restrizioni

Area di uscita
Il grafico sarà organizzato da stare in una determinata area. Possono essere indicati diversi tipi di zone.

Raggruppamento

Criteri di gruppo layout
Determina la politica di base per il processo di layout.

Layout Gruppi
Indica l’algoritmo di gruppi di layout e cartelle aperte così come i loro contenuti in maniera globale. Verranno ricalcolate posizioni tutti i nodi visibili.
Fissare Contenuti di Gruppi
L’algoritmo manterrà la posizione relativa dei nodi all’interno di gruppi ed esegue il layout solo il livello superiore.
Fissare Bounds di Gruppi
L’algoritmo manterrà dimensioni e posizione dei nodi di gruppo, ma riorganizzare tutti i nodi del grafo normali.
Ignora Gruppi
Questa impostazione farà l’algoritmo ignora del tutto i nodi di gruppo. I nodi verranno riorganizzate come se non ci fossero i nodi del gruppo. Questo può portare a sovrapposizioni nodi di gruppo.
Algoritmo Tab

Qualità / Ora Rapporto
Questa impostazione può essere usata per regolare la qualità rispetto al tempo di esecuzione dell’algoritmo layout. Valori bassi portano a brevi tempi di esecuzione, mentre i valori maggiori si traducono in una migliore qualità. Per grandi strutture del grafico (centinaia di migliaia di nodi) si consiglia di iniziare con i valori più piccoli e per loro aumentare gradualmente.

Durata massima (sec)
Imposta la durata massima del processo di layout in pochi secondi. Se questo limite superiore viene colpito durante il processo di layout, la qualità del layout potrebbe non essere ottimale. In questo caso aumentare questo valore aumenta la probabilità di un layout ottimale.

Attivare la modalità deterministico
Se il processo di layout dovrebbe essere deterministico. In modo deterministico l’Layouter produce risultati identici per i grafici di input identici e le medesime impostazioni.

Edge Router Organic

Questo indirizza algoritmo bordi organicamente per garantire che i bordi non si sovrappongano i nodi e mantenere una distanza minima determinabile tra di loro. E ‘particolarmente adatto per gli stili di layout non ortogonali, organiche o ciclici.

L’algoritmo è basato su una forza diretta layout di paradigma. Nodi agiscono come forze repulsive sui bordi in modo da garantire una certa distanza minima tra i nodi e spigoli. Bordi stessi tendono a contrarsi se stessi. Utilizzando simulato-ricottura questo porta a layout di bordo, che sono calcolati per ciascun bordo separatamente. Questo algoritmo funziona correttamente solo se già c’è abbastanza spazio tra ogni coppia di nodi del intero grafico, cioè dovrebbe essere almeno tre volte il minimo spazio distanza tra due nodi.

Solo percorso selezionato Bordi
Se questa opzione è attiva solo contorni selezionati saranno prese in considerazione per la deviazione.

Minimal Distanza
Specifica la distanza minima consentita tra i nodi e spigoli.

Usare curve esistenti
Questa opzione specifica se curve esistenti dovrebbero essere usati come soluzione iniziale per il nuovo routing.

Percorso solo necessario
Se questa opzione è attiva solo bordi che violano il criterio della distanza minima è deviato.

Disposizione Swimlane
La layout Swimlane è una variante specializzata di disposizione gerarchica incrementale in cui è possibile per un utente di definire vincoli di posizionamento per i nodi.

In yEd, questi vincoli possono essere creati utilizzando tipi di nodi di gruppo dedicato, che sono disponibili nella sezione tavolozza Swimlane Nodi e Tavolo nodi. Questi gruppo nodi colonne di visualizzazione, righe o entrambi. Quando si calcola un layout swimlane, queste colonne e righe manterranno le loro posizioni relative e nodi di contenuti del gruppo resteranno nelle rispettive colonne e / o riga anche se i nodi all’interno di una determinata colonna o riga possono essere riorganizzate come algoritmo ritenga opportuno.

Avviso IMPORTANTE
Solo i nodi di livello swimlane del tavolo saranno usati per creare vincoli di posizionamento. La creazione di un nodo swimlane o una tabella come nodo figlio di un altro nodo di gruppo (o di un altro nodo swimlane o tabella) si tradurrà in quel nodo di essere trattato come un nodo di gruppo normale, vale a dire le colonne e / o righe del nodo vengono ignorate in questo caso e non indurrà ulteriori vincoli di posizionamento.

Swimlane e nodo tavolo sono posizionati in modo speciale l’algoritmo di layout swimlane. Per verso il basso e basso in alto layout orientati (vedi ‘Orientation’ sotto), swimlane e tabella nodi sono collocati in una linea orizzontale da sinistra a destra con tutti i nodi swimlane Tavolo aventi la stessa altezza. I nodi che non appartengono ad una swimlane o nodo tavolo sono posizionati sotto il nodo swimlane o la tabella a sinistra. Per sinistra a destra o da destra a sinistra layout orientati (rivedere ‘Orientation’ sotto), swimlane e tabella nodi sono collocati in una linea verticale dall’alto verso il basso con tutti i nodi swimlane o tavola avente la stessa larghezza. I nodi che non appartengono ad una swimlane o nodo tavolo sono posti alla destra del nodo swimlane o la tabella più in alto.

Scheda Generale

Selezionato Elementi incrementale
Se abilitata, i nodi o bordi selezionati saranno integrati automaticamente nel layout corrente. Il layout esistente sarà leggermente regolata solo.

Utilizzare con nome Schizzo
Se abilitata, il disegno corrente viene interpretato come uno schizzo del layout gerarchico risultante. Si noti che le impostazioni ‘From Sketch’ situato nella scheda “Livelli” può essere utilizzato per mettere a punto abbozzo analisi.

Orientamento
Determina l’orientamento di layout principale. L’algoritmo cerca di organizzare nodi in modo tale che tutti i bordi punto nella direzione di estensione principale.

Dall’alto al basso
L’orientamento di estensione principale sarà da cima a fondo.
Dal basso in alto
L’orientamento di estensione principale sarà dal basso verso l’alto.
Da sinistra a destra
L’orientamento di estensione principale sarà da sinistra a destra.
Da destra a sinistra
L’orientamento di estensione principale sarà da destra a sinistra.
Disposizione componenti separatamente
Questa opzione non può essere utilizzata per il layout swimlane.

Posizionamento simmetrica
Determina se possibili simmetrie nel collocamento devono essere rilevati e obbedito. Questa opzione aumenta il tempo di calcolo.

Nodo a nodo Distanza
Determina la distanza minima tra nodi adiacenti che risiedono nello stesso livello.

Nodo a bordo Distanza
Determina la distanza tra i segmenti dei bordi orizzontali e nodi.

Da bordo a bordo Distanza
Determina la distanza tra coppie adiacenti di segmenti bordo orizzontale.

Strato a strato Distanza
Determina la distanza minima tra i nodi che si trovano in strati adiacenti.

Scheda Bordi

Routing Style
Ortogonale
Percorsi bordo sarà instradati in stile ortogonale, cioè vengono usati solo segmenti di linee verticali e orizzontali. Orthogonal instradamento bordo aumenta l’altezza del layout.
Polilinea
Percorsi bordo sarà instradati in poligonale con un certo numero di curve.
Backloop Routing
Se attivata, tutti gli spigoli che non puntano nella direzione di estensione principale verranno instradate come backloops.

Minimo primo segmento Lunghezza
Determina la lunghezza minima del primo segmento di bordo.

Minimo Ultima Lunghezza segmento
Determina la lunghezza minima del segmento dell’ultimo bordo.

Lunghezza minima
Determina la lunghezza minima di un bordo.

Distanza minima Bordo
Determina la distanza tra coppie adiacenti di segmenti bordo orizzontale.

Pendenza minima
Determina la pendenza minima del primo e dell’ultimo segmento di bordo con bordi polilinea. Questa funzione è disponibile solo per lo stile di instradamento polilinea

Port vincolo Ottimizzazione
Se attivata, sarà consentito bordi di connettersi a tutti i lati di un nodo, se il numero di attraversamenti di bordo può essere ridotta in questo modo.

Scheda Livelli

L’algoritmo mette ciascun nodo in un livello orizzontale insieme ad altri nodi. Il numero del livello in cui un nodo risiede è anche chiamato rango nodo.

Strato criterio di assegnazione
Hierarchical – Ottimale
La distanza strato di un bordo è la differenza assoluta tra le file di sorgente e di nodo di destinazione. Assegnazione strato sarà fatto in modo tale che la somma complessiva delle distanze strato di tutti i bordi del layout è minimo.
Hierarchical – Stretto Albero euristico
Una euristica veloce che cerca anche di minimizzare la somma complessiva delle distanze dei livelli di tutti i bordi.
BFS stratificazione
Ranking sulla base di una ampiezza prima ricerca. Tutti i bordi copriranno al massimo uno strato nel disegno risultante. I bordi tra i nodi che appartengono allo stesso strato sono possibili. Luoghi tutti i nodi selezionati nel primo strato. Se nessun nodo sono selezionati allora i nodi che non hanno archi entranti sono collocati nel primo strato.
Da Sketch
Politica che utilizza le iniziali coordinate y dei nodi per determinare una stratificazione nodo. Si cerca di trovare una stratificazione che è simile a quello nel grafico di ingresso. Quando si utilizza questa politica classifica, il Layouter può mettere i nodi che sono collegati da un bordo nello stesso livello.
Hierarchical – Topmost
Tutti i nodi con lo zero indegree verrà assegnato il livello più alto del layout.
Allineamento all’interno Strato
Determina l’allineamento dei nodi all’interno di uno strato.

Bordo superiore di nodi
Il bordo superiore di nodi sarà allineato.
Centro di nodi
Il centro geometrico di nodi sarà allineato.
Fondo di frontiera di nodi
Il bordo inferiore di nodi sarà allineato.
Da Impostazioni schizzo
Queste impostazioni influenzano la strategia utilizzata per assegnare i nodi a certi livelli quando le opzioni “Usa Disegno Come Schizzo ‘,’ Selected Elements incrementale ‘o’ Rango Assegnazione – Da Sketch ‘sono impostate. La strategia standard assegna due nodi allo stesso livello, se esiste una linea orizzontale che attraversa entrambi i loro parallelepipedi limite.

Scala
Scale artificialmente i nodi per il fattore determinato prima di eseguire l’assegnazione rango. Più grande è il valore maggiore è la probabilità che i nodi verranno assegnati allo stesso livello.

Alone
Ingrandisce artificialmente i nodi da parte del valore dato prima che venga eseguita l’assegnazione rango. Più grande è il valore maggiore è la probabilità che i nodi verranno assegnati allo stesso livello.

Dimensione minima
I nodi più piccoli del valore dato verranno ingrandite in base al formato data prima di eseguire l’assegnazione rango. Più grande è il valore maggiore è la probabilità che i nodi verranno assegnati allo stesso livello.

Dimensione massima
I nodi più grandi del valore dato saranno compattati in base al formato data prima di eseguire l’assegnazione rango. Minore è il valore maggiore è la probabilità che i nodi saranno assegnati a diversi strati.

Tab Etichettatura

Opzioni in questa scheda determinano la strategia di etichettatura utilizzato da questo Layouter.

Considerare etichette dei nodi
Determina se etichette dei nodi devono essere considerati nel processo di layout.

Etichettatura bordo
Nessuno
Etichettatura automatica bordo è disattivato.
Generico
Etichette bordo verranno inseriti automaticamente dopo la Layouter gerarchica ha posto i nodi e spigoli. Etichette bordo possono sovrapporsi con altri elementi se non c’è abbastanza spazio per posizionare le etichette in modo corretto. Il layout grafico risultante rimane compatto.
Gerarchico
Etichette bordo saranno prese in considerazione nel processo di layout gerarchico. Nodi e bordi saranno disposti in modo tale che vi sia spazio sufficiente per le etichette bordo non sovrapporsi.
Bordo etichetta del modello
Determina quali posizioni saranno disponibili per le etichette di punta.

Migliore
Il predefinito. Sceglie il modello che si adatta alla strategia di etichettatura bordo specificato meglio.
Com’è
Utilizza singoli modelli di etichette che sono attualmente impostati sul grafico di ingresso. Singoli modelli per le etichette di bordo possono essere modificate nella finestra di proprietà label bordo o il bordo.
Centro Slider
Consente etichette da collocare da qualche parte sul sentiero bordo corrispondente. Questa opzione è una buona scelta per l’etichettatura bordo Generico e gerarchico.
Side Slider
Permette alle etichette di essere posizionati lungo entrambi i lati del percorso bordo. Questa opzione è una buona scelta per l’etichettatura bordo generico.
Gratuito
Consente etichette per essere posizionato ovunque. Questo modello è una scelta molto buona per l’etichettatura di bordo gerarchico. Non è compatibile con l’etichettatura bordo generico e non deve quindi essere utilizzato in quella combinazione.
Raggruppamento Tab

Questa scheda può essere utilizzato per configurare il comportamento dell’algoritmo di layout se usato nidificati grafici / raggruppati.

Strategia di stratificazione
Determina la politica di base per il processo di layout.

Ignora Gruppi
Nodi di gruppo saranno ignorati ai fini del calcolo degli strati.
Layout Gruppi
Calcolo dei livelli prende nodi di gruppo in considerazione.
Livelli compatti
Determina se il numero di strati deve essere minima.

Allineamento verticale
Determina il livello per i nodi che sono adiacenti ai nodi di gruppo il cui contenuto estendersi su più livelli. Se i nodi possono essere collocati in più di uno di questi strati, allora ‘allineamento verticale’ determina il loro strato reale.

Superiore
Nodi saranno posizionati nello stesso livello come i nodi più in alto all’interno del nodo del gruppo.
Centro
Nodi saranno inseriti in uno degli strati dei nodi centrali all’interno del nodo del gruppo.
Fondo
Nodi saranno posizionati nello stesso livello come i nodi bottommost all’interno del nodo del gruppo.
Compattazione Gruppo orizzontale
Determina il livello di nodo del gruppo compattezza.

Debole
I gruppi saranno compattati solo leggermente.
Forte
I gruppi saranno compattati al massimo.
Swimlanes Tab

Gruppi Trattare come swimlanes
Questa opzione non può essere utilizzata per il layout swimlane.

Utilizzare schizzo per ordine corsia
Questa opzione non può essere utilizzata per il layout swimlane.

Spaziatura corsia
Questa opzione non può essere utilizzata per il layout swimlane.

Inserti minimi
Questa opzione specifica la distanza minima dei nodi al confine della loro swimlane o cella di una tabella.

Swimlanes compatti
Questa opzione determina se swimlanes e celle di tabelle possono essere compattati (se possibile) nel processo di layout.




L’analisi grafica di un database

L’analisi grafica di un database è una tecnica piuttosto recente nell’era informatica. Con questa tecnica si possono cogliere informazioni che neppure una indicizzazione spinta, o una percentualizzazione, o un esame visivo del numero di cartelle con lo stesso oggetto su uno scaffale di un vecchio archivio possono consentire.
Per esempio quanti legami passano da certo nodi, da particolari attività è che queste operazioni siano facilmente rappresentate si una schermata o una stampa a colori su un foglio di carta.

Ogni database che contenga relazioni tra eventi, soggetti, nodi di rete, ecc… può essere esplorato graficamente. Le difficoltà consistono piuttosto nel portare un database corretto, nella giusta versione davanti al corretto algoritmo che lo misurerà e lo rappresenterà.

Un database genealogico è una maglia di relazioni i cui nodi sono le unioni tra genitori e la derivazione di un nuovo soggetto. Da un nodo possono generarsi più soggetti e questa informazione potrebbe tradursi in un segno grafico più grande rispetto agli altri soggetti genitori. Oppure potremmo voler vedere accorciarsi o allargarsi le linee di collegamento parentali tra i soggetti del database. L’importante è trovare il giusto algoritmo (plugin, layout grafico, ecc.) di esplorazione grafica e saperlo configurare opportunamente.

Il database potrebbe essere esplorato ancora più in profondità e rappresentato graficamente per alcune sub-caratteristiche dei soggetti del database, come il luogo di nascita, il secolo di nascita o il cognome portato, per cogliere al volo differenziazioni nei legami e quindi nelle consuetudini sociali di questi sotto-insieme di soggetti.

La ricerca genealogica condotta sugli abitanti della vecchia contea di Castro è arrivata a contenere poco più di 10.000 soggetti, esattamente 10’150 individui che rappresentano allo stato dell’arte l’intera popolazione dell’abitato di Castro dagli inizi del ‘700 ad oggi, la popolazione dell’abitato di Ortelle dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi e quelli del vecchio Catasto onciario del 1742 ancora non collegati alle generazioni successive. Un migliaio di soggetti appartengono ai centri di Vignacastrisi, Diso, Marittima, Adrano, Vitigliano, Cerfignano e altri comuni interni o esterni alla contea e rappresentano legami parentali di matrimoni ancora da inserire.

Acquisizione a schermo intero 07102015 17.09.14.bmp

Il database attuale, per le unioni inserite e i soggetti derivati, sviluppa 13’455 nodi (node) e 14’353 collegamenti (edge) e dopo alcune esperienze su software proprietari che garantivano la gestione locale e la pubblicazione on line è stato spostato su una piattaforma open source che consente l’immissione e la consultazione completamente da remoto. La piattaforma (PhpGedView) è stata installata su un tradizionale server web e consente di essere amministrato per ogni esigenza sia di privacy, sia di collaborazione, di consultazione e stampa di report.

Le schermate di immissione e modifica consentono l’acquisizione di ogni informazione possibile e il collegamento a immagini, media e links esterni relativi al soggetto.
Acquisizione a schermo intero 07102015 17.10.06.bmp

Le informazioni risiedono su un database che può essere esportato o backuppato in due diversi formati: sia nello standard ormai consolidato per i database genealogici *.ged (GEDOM) o in un più evoluto Gramps XML.

Le dimensioni del database possono creare dei problemi coi tempi di attesa del PHP tra richiesta, preparazione al download e scarico. Alcuni problemi possono esserci nelle varie versioni dei file gestiti dal software Gramps, per cui le copie di sicurezza o di elaborazione sono sempre state fatte in formato *.ged non zippato.

Una prima verifica del database può essere svolta eventualmente con uno dei software di genealogia come Gramps per verificare la correttezza di tutti i record del database prima delle ulteriori elaborazioni._martino_2.png

Gramps è un software che esporta grafici, report, statistiche e diagrammi e si avvale di numerosi componenti aggiuntivi. Consente la creazione di anche di grafici di un certo effetto come i diagrammi a ventaglio su un determinato soggetto ma non consente analisi grafiche vere e proprie.Acquisizione a schermo intero 07102015 17.55.27.bmp

Una prima elaborazione grafica può essere condotta con yEd un editor grafico che oltre a disegnare flussi e diagrammi da zero è capace di interpretare anche database caratterizzati da nodi e relazioni. Uno dei pregi di yEd è anche quello di esportare il file di importazione *.ged in un diverso formato *.graphml che a sua volta può essere oggetto di lavoro con altri algoritmi di resa grafica.

L’output grafico di yEd, settato sui valori di default installazione,  applicato sul nostro database, è una serie di puntini neri compressi su alcune righe orizzontali di difficile lettura.  Il grafico, senza indicazioni di una tipologia di analisi grafica, è il risultato della disposizione piuttosto compressa delle etichette colorate secondo il sesso riportanti il nome e il cognome del soggetto.

 

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Uno zoom sul grafico di default ottenuto con la semplice informazione del file *.ged ci mostra una semplice ottimizzazione delle unioni e delle ascendenze e discendenze dei soggetti. Per database piuttosto grandi è sconsigliato lasciare aprire il Layout di default in quanto è una perdita di tempo.

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Utilizzando uno specifico algoritmo (layout) tra quelli già implementati in yEd, che meglio si predispone alle caratteristiche di un database di natura genealogica, vale a dire il layout Organic che con opportuni settaggi come quelli riportati, genera un grafico già piuttosto interessante. I tempi di elaborazione possono essere piuttosto lunghi su computer non particolarmente aggiornati.

La nuvola di punti degli individui e delle unioni e i relativi collegamenti (edge) ci conferma lo stato delle immissioni nel database, vale a dire un addensamento piuttosto fitto relativo alla completezza dei soggetti nati dal 1700 nell’abitato di Castro, un insieme meno addensato ma riconoscibile di soggetti nati in Ortelle nell’ultimo secolo, un blocco di soggetti (in alto a destra) non particolarmente connesso ne al suo interno ne col resto del grafico che rappresenta i soggetti nati ad Ortelle riportati nel Catasto Onciario del 1742.

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I soggetti esterni con minore parentela ai nuclei cittadini sono posizionati all’esterno degli addensamenti, così come i soggetti pionieri. I soggetti che hanno legami tra i due nuclei principali, Castro e Ortelle sono collocati nello spazio intermedio degli addensamenti.

Ai nodi non è stata data alcuna condizione che misuri il loro “peso demografico” come, per esempio, si volessero identificare i soggetti con più parentele, sia familiari che si parentela allargata. E’ comunque evidente che i soggetti ricadenti nella nuvola più addensata rappresentano soggetti con forti legami endogeni all’interno della loro cittadina.Acquisizione a schermo intero 07102015 20.24.56.bmp

Anche qui uno zoom all’interno dell’addensamento maggiore ci evidenzia la reale presenza di soggetti e legami, tuttavia indifferenziati, se non per la localizzazione centrale-esterna e il sesso.Acquisizione a schermo intero 07102015 15.36.47.bmp

Se questi fossero i dati definitivi di una immissione completata, l’esplorazione grafica ci indicherebbe chiaramente che il nostro database rappresenta un centro (abitato) più numeroso che è fortemente endogeno nelle sue relazioni matrimoniali e un centro (abitato) meno popolato che presenta numerosi legami matrimoniali verso l’esterno.

L’esperienza acquisita ci porta a ritenere che  con gli imparentamenti ancestrali che si dovranno ancora introdurre per esempio quelli da riferirsi al nucleo meno addensato, vale a dire gli antenati comuni del ‘700 e dell’800 per Ortelle, anche su questi tracciati si potrà verificare un aumento dell’addensamento. Così come con l’introduzione sempre più massiccia dei cittadini di Vignacastrisi, ora presenti solo per circa 400 soggetti, si comincerà a formarsi un terzo addensamento e così via per gli altri centri popolati.

Le aree intermedie tra le varie singole nuvole, più o meno infittite, daranno una istantanea indicazione sulle preferenze di legame tra i vari nucleo popolati nei vincoli matrimoniali.

L’elaborazione con i restanti disponibili layout di yEd, un software nato per disegnare diagrammi e flussi anche complessi,  non porta a risultati grafici che diano indicazioni utili a una ulteriore esplorazione del database, tuttavia l’applicativo ci consente di esportare il database in un nuovo formato *graphml che può essere rielaborato da altri applicativi che utilizzano criteri di singolarità più evoluti.

Aggiornato di recente14

Uno dei software più spinti in questo senso è Gephi (0.8.2) che avvalendosi di contributi esterni ha sviluppato numerosi plugins di rappresentazione che possono elaborare frequenze, geolocalizzazioni, ecc… oltre ai semplici legami di connessione.

Sono applicativi che a partire dai database, per esempio, del traffico aereo o navale tracciano linee di connessione pesate secondo il numero di percorrenza della tratta o rendono più evidente il simbolo grafico che rappresenta l’imbarco più o meno importante interessato. Gephi consente una visualizzazione interattiva e l’esplorazione di tutti i tipi di reti e sistemi complessi, dinamici e grafici gerarchici. Funziona su Windows, Linux e Mac OS X. Gephi è open-source e gratuito.Acquisizione a schermo intero 07102015 21.47.19.bmp

Nel nostro caso potrebbe evidenziare nella maglia indistinta il soggetto direttamente più prolifico o più imparentato in senso allargato. Oppure evidenziare i legami dei portatori di un particolare cognome oppure operare distinzioni per fasce di età se il database fosse sufficientemente completo anche delle date più importanti dei soggetti censiti.

Il software importa informazioni nel formato GEXF, GraphML, Pajek NET,  GDF, GML, Tulip TLP, CSV e Compressed ZIP.  Salva i propri progetti in un formato proprietario *.gephi ed esporta ottimi grafici vettoriali in SVG.

 

Un altro contributo può venire da Pajek (4.05) un software ancora più anziano di Gephi ma ancora sulla breccia su cui è tornato un certo interesse per l’attuale periodo di stasi nello sviluppo di Gephi.

Come Gephi o yEd, Paiek può partire anche da un semplice tabellina inserita a mano in foglio di calcolo di Excel,  importa direttamente i file *.ged, l’interfaccia è molto spartana e non molto intuitiva.

L’elaborazione con software più specialistici alla rappresentazione grafica del database richiede almeno una veloce premessa sulle caratteristiche del database che contiene le informazioni da elaborare. Nel settore specializzato questo contenuto viene chiamato grafo e la visualizzazione del grafo è un disegno (grafico) sia in animazione dinamica o in itinere (sul computer), sia statico, fissato a video o stampato. Lo stesso grafo può essere sviluppato in più modi e visto da più parti con in evidenza caratteristiche diverse.

Il Grafo

Acquisizione a schermo intero 08102015 15.49.25.bmpSi ha in ambiente informatico un grafo ogni volta che si ha una coppia ordinata di insiemi G = (V, E), dove V insieme dei nodi (node) ed E insieme degli archi (edge), tali che gli elementi di E siano coppie di elementi di V . Due vertici “u, v” connessi da un arco “e” prendono nome di estremi dell’arco; l’arco “e” viene anche identificato con la coppia formata dai suoi estremi (u, v) . I grafi sono formati da nodi e collegamenti, e si dividono in orientati e non orientati.

 Nel caso di un grafo che intende rappresentare un database genealogico è evidente l’assoluta necessità di  conservare nel collegamento tra i nodi un orientamento ( un verso di ascendenza o di discendenza) nelle connessioni. Due genitori convergono in connessione su un nodo comune (matrimonio) e da questo nodo (famiglia) discendono nuovi individui. Ovviamente può esistere la famiglia monoparentale come pure matrimoni plurimi o misti: l’importante è conservare l’informazione sulla discendenza temporale di ogni soggetto, quindi un orientamento (freccia) nell’arco (edge).

Dopo aver installato un po di software, verificata la giusta versione Java (1.70._x) per Gephi 0.8.2, testato il tutto con un modesto database familiare di 100-200 soggetti, verificato di avere un hardware adeguato e abbastanza ram si passa a una elaborazione che si propone di esportare grafici interessanti ad un livello di qualità grafica adeguata alla realizzazione di grossi pannelli o ingrandibile in modo sufficiente da coglierne i dettagli.

Un database piuttosto grande non può essere creato in modo semplicemente manuale o essere facilmente modificato dopo la sua generazione automatica. Per cui se nell’analisi si vuole affrontare l’esplorazione delle proprietà dei nodi (individui) in modo più proficuo è bene che nella generazione delle tabelle di lavoro dell’applicativo sia trasferito il maggior numero di informazioni identitarie. Il software yEd di default importa il nome e  il cognome (non distinti) e il sesso. Ovviamente tiene conto della relazione orientata sulla discendenza tra padre madre e figli, ma nulla più. In fase di importazione è possibile aumentare le identazioni spuntando quelle ritenute più opportune al tipo di analisi da condurre.

In Appendice sono riportate le abbreviazioni usate nello standard di file GEDCOM. Se volessimo, ad esempio, condurre una analisi che discrimini i  soggetti per il luogo di nascita, o il cognome o la data del matrimonio, questa informazione dovrà necessariamente comparire ordinata nella colonna della tabella in elaborazione.

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Appendice:

I tag nel GEDCOM 5.5 standard
ABBR {SIGLA} Un nome breve di un titolo, descrizione, o il nome.

ADDR {indirizzo} Il luogo contemporaneo, di solito richiesto a fini postali, di un individuo, un presentatore di informazioni, un archivio, un business, una scuola, o di una società.

ADR1 {address1} La prima riga di un indirizzo.

ADR2 {ADDRESS2} La seconda riga di un indirizzo.

ADOP {ADOZIONE} Appartenente alla creazione di una relazione bambino-genitore che non esiste biologicamente.

AFN {AFN} Un unico numero di file di registrazione permanente di un singolo record memorizzato in Ancestral File.

AGE AGE } L’età della persona al momento si è verificato un evento, o l’età indicato nel documento.

AGNC {AGENZIA} L’istituzione o un’autorità avente individuali e / o la responsabilità di gestire o governare.

ALIA {} ALIAS Un indicatore per collegare diverse descrizioni record di una persona che può essere la stessa persona.

ANCE {} ANTENATI pertinenza antenati di un individuo.

ANCI {ANCES_INTEREST} Indica un interesse per la ricerca supplementare per antenati di questa persona. (Vedi anche DESI)

ANUL {ANNULLAMENTO} che dichiara la nullità del matrimonio dall’inizio (mai esistito).

ASSO {} ASSOCIATES Un indicatore per collegare amici, vicini, parenti o colleghi di un individuo.

AUTH {AUTORE} Il nome della persona che ha creato o informazioni compilato.

BAPL {BATTESIMO-LDS} L’evento del battesimo effettuato all’età di otto anni o poi da autorità del sacerdozio della Chiesa mormone. (Vedi anche BAPM, seguente)

BAPM {} BATTESIMO L’evento del battesimo (non LDS), effettuato durante l’infanzia o più tardi. (Vedi anche BAPL, sopra, e CHR, pagina 73)

BARM {BAR_MITZVAH} L’evento cerimoniale tenuto quando un ragazzo ebreo raggiunge i 13 anni.

BASM {BAS_MITZVAH} L’evento cerimoniale ha tenuto quando una ragazza ebrea raggiunge l’età 13, noto anche come “Bat Mitzvah.”

BIRT {NASCITA} L’evento di entrare nella vita.

BLES {BENEDIZIONE} Un evento religioso di conferire cura o di intercessione divina. A volte, fornite in relazione a una cerimonia di battesimo.

BLOB {} BINARY_OBJECT Un raggruppamento di dati utilizzati come input per un sistema multimediale che elabora i dati binari per rappresentare le immagini, audio e video.

BURI {SEPOLTURA} L’evento del corretto smaltimento dei mortale resti di una persona deceduta.

CALN {CALL_NUMBER} Il numero utilizzato da un repository per identificare gli elementi specifici nelle sue collezioni.

CAST {CASTE} Il nome del rango di un individuo o posizione nella società, sulla base di differenze razziali o religiose, o le differenze di ricchezza, rango ereditato, professione, occupazione, ecc

CAUS {} Cause Una descrizione della causa dell’evento associato o di fatto, come la causa della morte.

CENS {CENSUS} L’evento del conteggio periodica della popolazione per una località designata, come un censimento nazionale o statale.

CHAN {CHANGE} Indica una modifica, la correzione o modifica. Tipicamente utilizzato in connessione con un DATE per specificare quando un cambio di informazioni si è verificato.

CHAR {} CARATTERE Un indicatore del set di caratteri utilizzato nella scrittura di questo informativo automatizzato.

CHIL {} Il BAMBINO (LDS) figlio naturale, adottivo, o sigillati di un padre e una madre.

CHR {} BATTESIMO L’evento religioso (non LDS) di battezzare e / o di nominare un bambino.

CHRA {ADULT_CHRISTENING} L’evento religioso (non LDS) di battezzare e / o di nominare una persona adulta.

CITY CITY {} Una unità giurisdizionale di livello inferiore. Normalmente una unità comunale incorporato.

CONC {} CONCATENATION Un indicatore che dati aggiuntivi appartiene al valore superiore. Le informazioni dal valore CONC deve essere collegato al valore della linea precedente superiore senza spazio e senza un ritorno e / o carattere di nuova riga. I valori che sono divisi per un tag CONC devono sempre essere suddivisi in un non-spazio. Se il valore è diviso in uno spazio locale sia perso quando concatenazione avviene. Questo è a causa del trattamento che gli spazi ottengono come delimitatore GEDCOM, molti valori GEDCOM sono rivestiti di spazi finali e alcuni sistemi cercano il primo non-spazio di partenza dopo il tag per determinare l’inizio del valore.

CONF {} CONFERMA L’evento religioso (non LDS) di conferire il dono dello Spirito Santo e, tra i protestanti, la piena adesione chiesa.

Conl {CONFIRMATION_L} L’evento religioso con il quale una persona riceve l’appartenenza alla Chiesa mormone.

CONT {SEGUE} Un indicatore che dati aggiuntivi appartiene al valore superiore. Le informazioni dal valore CONT deve essere collegato al valore della linea precedente superiore con un ritorno e / o carattere di nuova riga. Spazi iniziali potrebbero essere importanti per la formattazione del testo risultante. Durante l’importazione di valori da linee CONT il lettore dovrebbe assumere un solo carattere delimitatore dopo il tag CONT. Si supponga che il resto degli spazi iniziali devono essere una parte del valore.

COPR {COPYRIGHT} Una dichiarazione che accompagna i dati per proteggerlo dalla duplicazione e la distribuzione illegale.

CORP {CORPORATE} Un nome di un ente, agenzia, società, o società.

CREM {} CREMAZIONE smaltimento dei resti del corpo di una persona da un incendio.

CTRY {COUNTRY} Il nome o il codice del paese.

DATI {DATA} pertinenza informativo automatizzato memorizzate.

DATE {DATA} Il tempo di un evento in formato calendario.

DEAT { MORTE } L’evento in cui la vita terrena termina.

DESC {} DISCENDENTI pertinenza prole di un individuo.

DESI {DESCENDANT_INT} Indica un interesse per la ricerca per identificare i discendenti supplementari di questa persona. (Vedi anche ANCI)

DEST {destinazione} Un sistema di ricezione dati.

DIV {DIVORZIO} Un evento di scioglimento del matrimonio attraverso l’azione civile.

DIVF {DIVORCE_FILED} Un evento di limatura per il divorzio da un coniuge.

DSCR {PHY_DESCRIPTION} Le caratteristiche fisiche di una persona, un luogo, o cosa.

EDUC {} ISTRUZIONE Indicatore di un livello di istruzione raggiunto.

EMIG {EMIGRAZIONE} Un evento di lasciare la propria patria con l’intento di risiedere altrove.

ENDL {DOTAZIONE} Un evento religioso dove un’ordinanza investitura per un individuo è stata eseguita da autorità del sacerdozio in un tempio mormone.

Enga {IMPEGNO} Un evento di registrazione o annunciare un accordo tra due persone di diventare sposati.

ANCHE {} EVENTO Un evento degno di nota relativa a un individuo, un gruppo o un’organizzazione.

FAM {} FAMIGLIA Identifica una legge giuridico comune, o di altro rapporto abituale tra uomo e donna ei loro figli, se del caso, o una famiglia creata in virtù della nascita di un bambino al suo padre biologico e la madre.

FAMC {FAMILY_CHILD} Identifica la famiglia in cui un individuo appare come un bambino.

FAMF {} FAMILY_FILE pertinenza, oppure il nome di un file di famiglia. I nomi memorizzati in un file che vengono assegnati a una famiglia per fare il lavoro di tempio di ordinanza.

FAMS {FAMILY_SPOUSE} Identifica la famiglia in cui un individuo appare come un coniuge.

FCOM {FIRST_COMMUNION} Un rito religioso, il primo atto di condivisione nella Cena del Signore come parte del culto della chiesa.

FILE {FILE} Un luogo che contiene informazioni, è ordinato e organizzato per la conservazione e di riferimento.

MODULO {FORMAT} Un nome assegnato dato ad un formato uniforme in cui l’informazione può essere trasmessa.

GEDC {} GEDCOM informazioni circa l’uso di GEDCOM in una trasmissione.

GIVN {GIVEN_NAME} Un dato o un nome guadagnato utilizzato per l’identificazione ufficiale di una persona.

GRAD {} LAUREA Un evento di attribuire titoli di studio o gradi agli individui.

TESTA {HEADER} Identifica informazioni relative a un’intera trasmissione GEDCOM.

HUSB {} MARITO Un individuo nel ruolo famiglia di un uomo sposato o del padre.

IDNO {Ident_Number} Un numero assegnato per identificare una persona all’interno di alcuni significativi sistema esterno.

IMMI {} IMMIGRAZIONE Un evento di entrare in una nuova località con l’intento di risiedervi.

INDI {} INDIVIDUALE Una persona.

INFL {TempleReady} Indica se un bambino – dati è “Y” (o “N” ??)

LANG {LINGUA} Il nome del linguaggio usato in una comunicazione o trasmissione di informazioni.

LEGA {legatario} Un ruolo di un individuo che agisce come una persona che riceve un lascito o escogitare legale.

MARB {MARRIAGE_BANN} Un evento di un avviso pubblico ufficiale dato che due persone intendono sposarsi.

MARC {MARR_CONTRACT} Un evento di registrazione di un accordo formale del matrimonio, tra cui l’accordo prematrimoniale in cui i coniugi raggiungono un accordo sui diritti di proprietà di uno o di entrambi, la garanzia della proprietà ai loro figli.

MARL {MARR_LICENSE} Un evento di ottenere una licenza legale per sposarsi.

MARR {} MATRIMONIO A, comune-legge legale, o un evento consueto della creazione di un nucleo familiare di un uomo e una donna come marito e moglie.

MARS {MARR_SETTLEMENT} Un evento di creare un accordo tra due persone che contemplano il matrimonio, momento in cui essi decidono di rilasciare o modificare i diritti di proprietà che altrimenti risulterebbero dal matrimonio.

MEDI {MEDIA} Identifica informazioni sui supporti o hanno a che fare con il mezzo in cui sono memorizzate le informazioni.

NOME {NOME} Una parola o combinazione di parole utilizzate per aiutare a identificare un individuo, titolo, o un altro elemento. Più di una linea

NOME dovrebbe essere utilizzato per le persone che erano noti da più nomi.

NATI {NAZIONALITÀ} Il patrimonio nazionale di un individuo.

NATU {NATURALIZZAZIONE} L’evento di ottenere la cittadinanza.

NCHI {CHILDREN_COUNT} Il numero di bambini che questa persona è noto per essere il padre di tutti i matrimoni () quando subordinato a un individuo, o che appartengono a questa famiglia quando sottoposto ad un FAM_RECORD.

NICK {nickname} Un descrittivo o familiare che viene utilizzato al posto di, o in aggiunta a, il proprio nome proprio.

NMR {MARRIAGE_COUNT} Il numero di volte che questa persona ha partecipato a una famiglia come coniuge o genitore.

NOTA {} NOTA Ulteriori informazioni fornite dal mittente per la comprensione dei dati di cinta.

NPFX {} NAME_PREFIX testo che compare su una linea nome prima che le parti dato e cognome di un nome. cioè (Lt. Cmndr.) Joseph / Allen / jr.

NSFX {} NAME_SUFFIX testo che compare su una linea nome dopo o dietro le parti dato e cognome di un nome. cioè il tenente Cmndr. Joseph / Allen / (jr.) In questo esempio jr. è considerato come la parte del nome suffisso.

OBJE {OGGETTO} Appartenente a un raggruppamento di attributi utilizzati per descrivere qualcosa. Solitamente riferimento ai dati necessari per rappresentare un oggetto multimediale, una registrazione ad audio, una fotografia di una persona, o un’immagine di un documento.

Occu {OCCUPAZIONE} Il tipo di lavoro o professione di un individuo.

ORDI {} ORDINANZA pertinenza un’ordinanza religiosa in generale.

Ordn {ORDINAZIONE} Un evento religioso di ricevere l’autorità di agire in materia religiosa.

PAGE PAGE} {numero A o una descrizione per identificare in cui le informazioni si possono trovare in un lavoro di riferimento.

PEDI {} PEDIGREE Indicazioni particolari di un individuo di grafico lignaggio genitore.

PHON {VOCE} Un numero univoco assegnato per accedere a un telefono specifico.

PLAC {} LUOGO A nome giurisdizionale per identificare il luogo o la posizione di un evento.

POST {} postal_code Codice utilizzato da un servizio postale per identificare un’area per facilitare la gestione della posta.

PROB {PROBATE} Un evento di determinazione giudiziale della validità di un testamento. Può indicare diverse attività giudiziali connesse su più date.

PROP {PROPERTY} pertinenza beni come quello immobiliare o altre proprietà di interesse.

PUBL {PUBBLICAZIONE} Si riferisce a quando e / o sono stati un lavoro è stato pubblicato o creato.

QUAY {QUALITY_OF_DATA} Una valutazione della certezza della prova per sostenere la conclusione tratta da prove. Valori: [0 | 1 | 2 | 3]

Refn {} descrizione RIFERIMENTO A o numero utilizzato per identificare un oggetto per l’archiviazione, la conservazione, o per altri scopi di riferimento.

RELA {RAPPORTO} Un valore rapporto tra i contesti indicati.

RELI {} RELIGIONE A confessione religiosa a cui una persona è affiliato o per i quali si applica un record.

REPO {} DEPOSITO Un ente o la persona che ha l’elemento specificato come parte della loro collezione (s).

RESI {} RESIDENCE L’atto di dimora presso un indirizzo per un periodo di tempo.

RESN indicatore di processo {} LIMITAZIONE A significare l’accesso alle informazioni è stato negato o altrimenti limitate.

RETI {PENSIONAMENTO} Un evento di uscita di un rapporto professionale con un datore di lavoro dopo un periodo di tempo di qualifica.

RFN {REC_FILE_NUMBER} Un numero permanente assegnato a un record che identifica in modo univoco all’interno di un file conosciuto.

RIN {REC_ID_NUMBER} Un numero assegnato a un record da un sistema automatizzato originario che può essere utilizzato da un sistema di ricezione di riportare i risultati relativi a quel record.

RUOLO {RUOLO} Un nome dato a un ruolo da un individuo in relazione a un evento.

SEX SEX {} Indica il sesso di un individuo – maschio o femmina.

SLGC {SEALING_CHILD} Un evento religioso appartenente alla tenuta di un bambino ai suoi genitori in una cerimonia del tempio mormone.

SLGS {SEALING_SPOUSE} Un evento religioso appartenente alla tenuta di un marito e moglie in una cerimonia del tempio mormone.

SOUR {SOURCE} Il materiale iniziale o originale da cui è stato ottenuto informazioni.

SPFX {} SURN_PREFIX Un pezzo nome utilizzato come un non-indicizzazione pre-parte di un cognome.

SSN {SOC_SEC_NUMBER} Un numero assegnato dagli Stati Uniti Social Security Administration. Usato a scopo di identificazione fiscale.

STAE {STATO} Una divisione geografica di un’area giurisdizionale più grande, come uno Stato all’interno degli Stati Uniti d’America.

STAT {STATO} Una valutazione dello stato o condizione di qualcosa.

Subm {} SUBMITTER Un individuo o un’organizzazione che contribuisce dati genealogici in un file o lo trasferisce a qualcun altro.

Subn {} PRESENTAZIONE riguarda un raccolta di dati rilasciati per l’elaborazione.

SURN {COGNOME} Un nome di famiglia trasmesso o utilizzato dai membri di una famiglia.

TEMP {TEMPIO} Il nome o il codice che rappresenta il nome di un tempio della Chiesa mormone.

TESTO {TEXT} L’esatta formulazione trovato in un documento di origine originale.

TEMPO {TEMPO} un valore di tempo in formato 24 ore, comprese le ore, i minuti ei secondi opzionali, separate da due punti (:). Le frazioni di secondi sono indicati in notazione decimale.

TITL {title} Una descrizione di una scrittura specifica o altri lavori, come il titolo di un libro, quando utilizzato in un contesto di origine, o designazione formale utilizzato da un individuo in relazione a posizioni di royalty o altri status sociale, come il Grand Duke.

TRLR {} TRAILER Al livello 0, specifica la fine di una trasmissione GEDCOM.

TYPE {TIPO} Un ulteriore qualificazione al significato del tag superiore associato. Il valore non ha alcuna affidabilità di elaborazione del computer. E ‘più in forma di una breve uno o due nota parola che dovrebbe essere visualizzato in qualsiasi momento la visualizzazione dei dati associati.

VERS {VERSIONE} Indica quale versione di un prodotto, un elemento o la pubblicazione è in uso o riferimento.

WIFE { MOGLIE} Un individuo nel ruolo di madre e / o una donna sposata.

WILL {VOLONTA’} Un documento legale trattato come un evento, con cui una persona dispone di sua proprietà, per avere effetto dopo la morte. La data dell’evento è la data della volontà è stato firmato, mentre la persona era in vita. (Vedere anche di successione)