Anacleto Vilei – VASTE NEL SETTECENTO

Anacleto Vilei
VASTE NEL SETTECENTO – Economia del territorio e della popolazione

Arti Grafiche Guido – Aradeo (LE) – Ottobre 1991 – 100 p. ; ill. ; 20 cm

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Pubblicazione principalmente dedicata a riportare i dati economici dell’abitato di Vaste nella metà del Settecento attraverso i Catasti Onciari. Rimandi alla storia preromana e medievale. Molte analogia con i piccoli casali viciniori. Interessanti alcuni dati sui feudatari come i De Marco.
La riforma fiscale e il catasto di Vaste (1573). Demografia ed Economia del territorio. Monumenti e fedaulità. Contiene tre foto in b/n di tombe messapiche appena apere complete di sepoltura e arredi.

Lorenzo Palumbo – LA CASA, LE FAMIGLIE, I PATRIMONI

Mario Palumbo
LA CASA LE FAMIGLIE I PATRIMONI – Ortelle e Vignacastrisi nella seconda metà del Settecento
Collana Cultura e Storia – Società di Storia Patria – sez. di Lecce diretta da Mario Spedicato.

Mario Spedicato (Ed.) – Grafiche Panico Galatina – 2006 – 235 p. ; ill. ; 20 cm

Da Blog PP – Biblioteca

Pubblicazione promossa dall’Amministrazione Comunale di Ortelle, assieme a “Il Filo della Memoria” curato da Mario Spedicato per la stessa collana, raccoglie informazione dettagliatissime sulle costruzioni, le famiglie e i patrimoni dei cittadini di Ortelle e Vignacastrisi nel Settecento. Catasti onciari e Stati delle Anime pubblicati per esteso la cui lettura rivela lo stato di estrema sofferenza dell’economia salentina specie sui territori naturalmente poco vocati alla agricoltura.

La lettura della composizione dei nuclei familiari al 1794, coi nomi e cognomi di ogni componente, la professione e l’età spesso evoca scenari e quadri nitidissimi che scappano dalla semplice e nuda elencazione. Bizzoche, pizzocchere, preti, notai, nobili indebitati, bracciali, commercianti, vedove, nullatenenti, morti premature, tutta una umanità che lotta contro la fatica e la fame.

Colpisce l’umile condizione delle famiglie Micello. Nessuna di esse ha riscattato una minima condizione di benessere benchè numerose. Probabilmente sono gli ultimi clan familiari, assieme ai Cazzato e forse i Stra(m)baci, arrivati in Italia dalla Grecia in fuga dalla furia ottomana. Vivono nel quartiere della Giudecca (Rua dei Monaci) in case di una sola stanza.
La famiglia di Micello Giuseppe, bracciale di 40 anni è composta solo dalle due sorelle. Una, Donata, ancora nubile all’età di 33 anni, la seconda, Maria, di anni 30, già infermiccia, ha già deciso di farsi monaca pizocara. Giuseppe, poverissimo braccciante e cieco ad un occhio da tempo, campa la famiglia miseramente e con l’aiuto delle elemonisine.
Micello Antonio e la moglie Preite Giulia non possiedono nulla e se ne vanno a dormire in quel di Vitigliano.
Micello Donato, con moglie, due figlie, la madre e il fratello non ce la fa a stare nella piccola stanza di proprietà e gli tocca dormire in affitto.
La famiglia di Leonardo ha subito la morte della moglie a 40 anni, di un figlio di 27 anni, uno di 6 e uno di 2.

Mario Spedicato – IL FILO DELLA MEMORIA

Mario Spedicato
IL FILO DELLA MEMORIA – Fonti e studi per la storia di Ortelle e Vignacastrisi
Collana Cultura e Storia – Società di Storia Patria – sez. di Lecce diretta da Mario Spedicato.

Mario Spedicato (Ed.) – Grafiche Panico Galatina – 2006 – 414 p. ; ill. ; 20 cm

Da Blog PP – Biblioteca

Promossa dall’Amministrazione Comunale di Ortelle, rappresenta un primo organico studio delle fonti storiche dei centri di Ortelle e Vignacastrisi. Interventi di Mele, Cerfeda, Levante, Ortese, Mainardi, Palumbo, Pappagallo, Coppola, Laporta, Vetrugno, Guida e Imbriani.
Riporta il censimento dei documenti di archivio e notizie storiche e demografiche. Dai catasti onciari del settecento fino alle lotte preunitarie molte informazioni sulla realtà del territorio di Ortelle. I legami con la Contea, le lotte dell’Università contro i feudatari, le assegnazioni delle terre demaniali, la storia e le beghe per le Terme di Santa Cesarea. Ovviamente i dati dei vari Stati delle anime ecclesistici e moltissimo altro.

A differenza delle solite raccolte di storia patria locale, spesso di puro vanto, l’opera ha valore universale in ambito salentino, in quanto affronta e colloca la dimensione della vita quotidiana del settecento e dell’ottocento di due piccoli borghi contadini nelle dinamiche storiche più generali tra feudalesimo e unità d’Italia.

La pubblicazione, in 414 pagine, non cala mai di interesse e pure quando racconta le traversie dei Carbonari ortellesi e dintorni, o i moti garibaldini o le reazioni pro-borboniche ha un carattere romanzesco e universale da riuscire a catturare comunque l’attenzione del lettore.

Volete conoscere la vera storia dei cannoni di Castro? Il giorno e i nomi chi li prese e dove li porto e per farci cosa? Trovate l’opera e leggetela.

Autori vari – GROTTA ROMANELLI NEL CENTENARIO DELLA SUA SCOPERTA 1900-2000

AA.VV.
GROTTA ROMANELLI NEL CENTENARIO DELLA SUA SCOPERTA 1900 2000
Anno e mese di pubblicazione: 2003

Da Blog PP – Biblioteca

Pagine 217 brossura 21×30 illustrato b/n Atti del Convegno Castro 6/7 ottobre 2000 SOMMARIO MARIO LOMBARDO, Direttore del Dipartimento di Beni Culturali, Presentazione PASQUALE CIRIOLO, Sindaco di Castro, Introduzione ELETTRA INGRAVALLO, La scoperta di Grotta Romanelli nel panorama intellettuale salentino MEDICA ASSUNTA ORLANDO, Grotta Romanelli e il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie FRANCESCO FEDELE, L`acquisto della collezione Stasi da parte dell`Università di Napoli ARTURO PALMA DI CESNOLA, La fine del Paleolitico nel Salento AMILCARE BIETTI, Caratteristiche tecnico-tipologiche del “Romanelliano” di Grotta Romanelli (Castro Marina, Lecce) CRISTINA MOLARI, Alcune considerazioni sull`industria ossea di Grotta Romanelli (Castro-Le) ALEXIA FREDIANI – FABIO MARTINI, L`arte paleolitica di Grotta Romanelli PIER FRANCESCO FABBRI, Il popolamento del Salento nel Paleolitico Superiore PIER FRANCESCO CASSOLI – MONICA GALA – ANTONIO TAGLIACOZZO, La caccia e l`utilizzo alimentare degli uccelli a Grotta Romanelli durante le fasi finali del Pleistocene BRUNO COMPAGNONI – ANTONIO CURCI – ANTONIO TAGLIACOZZO, Lo sfruttamento della volpe nei livelli epigravettiani di Grotta Romanelli IVANA FIORE, Lo sfruttamento dei mammiferi di piccola e media taglia nell`Epigravettiano di Grotta Romanelli IVANA FIORE – ANTONIO CURCI – ANTONIO TAGLIACOZZO, Tecniche di macellazione e sfruttamen- to dei grandi ungulati (Bos primigenius, Equus hydruntinus, Cervus elaphus) ANTONIO TAGLIACOZZO, Archeozoologia dei livelli dell`epigravettiano finale di Grotta Romanelli (Castro, Lecce). Strategie di caccia ed economia di sussistenza